lunedì 4 luglio 2011

dov'è finito il regalo del blog candy?

Vi mostro il lavoro che Monica ha eseguito con il pizzo a tombolo
 che ha vinto con il blog candy di inizio anno.

Se cliccate sulla foto vedrete il lavoro per intero.
Brava vero?


domenica 26 giugno 2011

un po' di punto croce

per non perdere l'abitudine... questo telefono di ultima generazione è il pezzo centrale della copertina di una rubrica. L'ho ricamata per una mia cara amica e collega.
Le giornata sono le più lunghe dell'anno, ma mi sembra di non avere il tempo di fare niente...

giovedì 2 giugno 2011

avvolgi-pizzi

Ilaria mi chiedeva notizie sugli avvolgi pizzi del post precedente. In effetti la prima volta che ne ho visto uno è stato a Cogne nel 2005 ad una mostra di intaglio su legno. Su un tipico tombolo del luogo c'era questa tavoletta decorata usata per avvolgere il pizzo ancora in fase di esecuzione. A dire il vero non so se venissero usati tradizionalmente quando la realizzazione del pizzo a tombolo era in auge, però mi è piaciuto molto e ne ho fatti realizzare due in legno di noce (stesso materiale del mio tombolo e di una serie di fuselli). 




(Non è la Siberia... però faceva proprio freddo...)



Ovviamente ci sono le mie iniziali e l'anno di fabbricazione, (da quando sono appassionata di ricamo ne ho scoperto l'importanza), poi ho preso ispirazione dalle immagini di un libro che si intitola "Marque ton pain et fleuris ton beurre" dove ci sono molte fotografie di attrezzi per "marcare" il burro e il pane. Tradizionali sono il rosone a sei punte che ritroviamo in tutto l'arco alpino (ha diversi significati: dal sole nascente all'alternarsi delle stagioni, da simbolo della sapienza a simbolo mariano, usato dai celti, dai templari e ultimamente anche dalla politica (!) comunque diffusissimo nell'arte popolare)  e il cuore, simbolo universale per ecellenza.
Notate che nei calchi per marcare il burro i disegni sono rovesciati per ottenere il disegno in positivo.

sabato 26 marzo 2011

pas un jour sans un point...

pas un mois sans un post (è passato quasi un mese dall'ultimo post).


In questa foto c'è un nastro realizzato qualche tempo fa a tombolo con un punto che si chiama à-jour con un filato in lino abbastanza spesso.
Il bordino è avvolto su una tavoletta in legno lavorato ad intaglio che ho fatto realizzare appositamente prendendo spunto da avvolgipizzi antichi che ho visto a Cogne.
Naturalmente ho fatto intagliare anche l'anno e le mie iniziali.

In questo periodo invece sto imparando due tecniche di ricamo che non ho mai provato, l'hardanger e la broderie suisse.




domenica 27 febbraio 2011

Iniziali a punto croce

Ho appena finito di ricamare due iniziali che andranno a far parte di una trapunta patchwork in stile francese sui toni del rosso.
 La tela è écru un po' sfumata e il filato è DMC 498 a 2 capi.
Le iniziali le ho prese da questo bel libro di Parolin che mi hanno regalato.



Vi mostro anche il retro anche se con il punto scritto rimane abbastanza disordinato.



Ho modificato le prime due foto in modo da rendere il disegno meno "copiabile", mi sono resa conto che avrei potuto diffondere schemi senza il dovuto permesso dell'autore.

martedì 15 febbraio 2011

chi ben comincia...

...è a metà dell'opera.
Iniziare un lavoro è faticoso. Trovare tutti i fuselli, il filo giusto, il disegno e soprattutto il tempo è un'impresa, ma una volta partita trovo che sia molto rassicurante avere un lavoro iniziato senza una scadenza ravvicinata.
Vi regalo il disegno che mi aveva fatto il mio maestro di tombolo Ettore, lui snobbava un po' i disegni torchon, che trovava troppo semplici e naif, adatti solo alle bambine che stanno imparando, ma io insistevo e lui mi accontentava. Purtroppo il mio maestro non c'è più, e usare i suoi disegni è un modo per ricordarlo.


Ho fatto anche un corso di pizzo di cantù riuscendo a fare delle cose molto fini e sofisticate come questa e questa, ma io preferisco la rusticità di questo bordo. Il filato è di lino, i fuselli sono 36 (me ne mancava uno che ho regalato ad una ragazza che ne fa collezione e quindi ne ho aggiunto uno antico che ho comprato in un mercatino in Francia). Oltre a questi fuselli in noce stile Cogne, fatti da un artigiano locale, ne ho una serie che viene dalla Yugoslavia (Idrija) che mi aveva fornito Ettore e una serie che proviene da Cantù.

Dal disegno a quadretti ho estratto il modulo da ripetere. Sul cartoncino nella foto lo schema ha un paio di quadretti in più perché mi serviva un po' più alto. I rombi li lavoro alternativamente a mezzo punto e con un ragnetto.
p.s.
Se a qualcuno interessa ho anche l'angolo, per creare delle cornici come queste.

martedì 1 febbraio 2011

borsa di vecchia canapa


Con una vecchia camicia di canapa di mia nonna ho realizzato una borsa per fare la spesa.
Se osservate la tasca esterna noterete che è lo scollo della camicia.
Si chiamava camicia, ma in realtà aveva la forma di una canottiera senza maniche e veniva messa a contatto con la pelle.
Dato che volevo regalarla a mia cognata Roberta che va matta per i funghi (sia la ricerca che la consumazione), ho ricamato un piccolo porcino sulla tasca. Come al solito per la confezione sono stata aiutata da Felicina (vedi pianeta parroco). Dovrò comprarmi una nuova macchina da cucire, la mia non mi dà retta.